Mi trasformo in un Robot

Con gli alunni della scuola primaria del Secondo Circolo di Pomigliano d’Arco abbiamo realizzato un filmato in stop motion utilizzando tantissimi pezzi di carta colorata. La fantascienza era il nostro tema, e da qui abbiamo fantasticato sulla vita dei robot nello spazio.

Dal Film al Film

Il cinema di animazione è alla portata di tutti, particolarmente degli spettatori più piccoli. Ma per scoprire come si realizza un film di animazione non basta guardarne uno o centomila. Nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, sezione Cinemalab A3, promosso dal Miur e Mibac, abbiamo voluto proporre un esperimento: far conoscere ai bambini la tecnica di animazione in stop motion.

La stop motion è una tecnica a passo uno, che si avvale cioè della possibilità di riprodurre il movimento di un oggetto procedendo fotogramma per fotogramma, per l’appunto un passo dopo l’altro. Questo tipo di animazione consente di destrutturare un movimento complesso in tanti piccoli passaggi intermedi.
Gli alunni delle classi seconde e terze hanno imparato attraverso l’applicazione pratica questo principio.
Vediamo come.

Gli step del nostro lavoro

Prima di iniziare la fase laboratoriale, abbiamo visto alcuni film di animazione sul tema della fantascienza e dei robot; questo ci ha permesso di evidenziare alcuni elementi emergenti, come la distinzione tra protagonista e personaggi secondari, ambientazioni, plot narrativo e divisione in scene. In particolare, la divisione in scene è servita alla creazione di semplici storyboard, per descrivere e progettare una storia personale.

L’idea di partenza era quella di immaginare una vita da robot.
Ma quali sarebbero state le caratteristiche fisiche dei personaggi? Quali abilità avrebbero avuto? Quale sarebbe stata la loro missione? Ogni bambino ha sviluppato autonomamente, in base alla propria fantasia, la creazione di un protagonista e di una breve vicenda. Tutto è stato poi trasferito dal disegno al ritaglio per essere animato sul set.

Cut-out

Per la realizzazione del film finale abbiamo scelto la tecnica cut-out: gli elementi di ciascuna storia sono stati trasferiti su cartoncino e ritagliati, per consentire la messa in scena dei racconti.

Abbiamo creato un set. E, singolarmente, ogni alunno ha sperimentato da vicino le potenzialità della stop motion.
Ipotizzare un movimento, riflettere sugli spostamenti intermedi degli oggetti di carta, sapersi orientare nello spazio per rappresentare la propria storia, sono alcuni degli obiettivi e le finalità che hanno messo in atto i bambini.
L’esperienza è stata davvero produttiva. Come sempre, quando si ha a che fare con le immagini in movimento, lo stupore dei piccoli  è grande!